Ecco qualche foto della serata di ieri. Purtroppo non sono state immortalate le mie innumerevoli vittorie... Grazie ancora alle mamme che ci hanno fornito le vettovaglie!



Abbiamo anche raccolto le adesioni per la 2giorni. Per ora siete in 15. Se qualcuno volesse aggiungersi è pregato di segnalarcelo perché stiamo organizzando il trasporto. I dettagli tecnici li comunicheremo a ognuno in settimana, se avete dubbi contattateci!
A presto! Della
Ieri sera a S.Marco si è tenuto il primo incontro di Lectio per il vicariato del Borgomanerese. Anche se so che avete tutti diligentemente preso appunti, potete scaricare un breve sunto dell'intervento di Mons.Corti (il file è nel formato giusto, pronto per essere stampato e inserito nel quaderno se lo desiderate). Vi invito a commentare sia per correggere eventuali errori nei miei appunti, sia per lasciare la vostra risonanza.
Vi ricordo che il prossimo incontro del gruppo non sarà venerdì ma GIOVEDI' 29 sempre alle 21 in Oratorio. (Non ci sono ancora giunte proposte per la serata nè offerte di torte o vettovaglie varie: occhio che decidiamo noi, e vi nutriamo solo di cibo spirituale!)
A presto! Della
La scorsa settimana abbiamo individuato il centro, i luoghi e le persone che concorrono a definire la nostra identità. Tra essi la famiglia riveste un ruolo fondamentale e riconosciuto un po' da tutti noi. Esistono però alcune situazioni in cui possiamo imbatterci che ci ricordano che la famiglia, anche quando è un solido punto di riferimento, può non essere in grado di rispondere alle nostre esigenze più profonde. Lo esprime bene un pensiero di don Luigi Giussani:
“È il senso di impotenza che genera la solitudine. La solitudine vera non è data dal fatto di essere soli fisicamente, quanto dalla scoperta che un nostro fondamentale problema non può trovare risposta in noi o negli altri. [...] Può capire bene tutto ciò chi abbia creduto di aver trovato la soluzione di un suo grosso bisogno in qualcosa o in qualcuno: e questo gli sparisce, se ne va, o si rivela incapace. Siamo soli coi nostri bisogni, col nostro bisogno di essere e di vivere intensamente. Come uno, solo, nel deserto, l'unica cosa che possa fare è aspettare che qualcuno venga. E a risolvere non sarà certo l'uomo; perchè da risolvere sono proprio i bisogni dell'uomo.”
È tempo allora di andare a leggere la prima parte della risposta di Benedetto XVI alla domanda che “gli abbiamo rivolto” qualche settimana fa:
“Grazie per questa domanda e per la presentazione molto realistica della situazione. Circa le periferie di questo mondo con grandi problemi non è adesso facile rispondere e non vogliamo vivere in un facile ottimismo, ma, d’altra parte, dobbiamo avere coraggio e andare avanti. Così anticiperei la sostanza della mia risposta: “Sì c’è speranza anche oggi, ciascuno di voi è importante, perché ognuno è conosciuto e voluto da Dio e per ognuno Dio ha un suo progetto. Dobbiamo scoprirlo e corrispondervi, perché sia possibile, nonostante queste situazioni di precarietà e di marginalità, realizzare il progetto di Dio su di noi”. Ma, per andare ai dettagli, Lei ci ha presentato realisticamente la situazione di una società: nelle periferie sembra difficile andare avanti, cambiare il mondo per il meglio. Tutto sembra concentrato nei grandi centri del potere economico e politico, le grandi burocrazie dominano e chi si trova nelle periferie realmente sembra essere escluso da questa vita. Allora un aspetto di questa situazione di emarginazione di tanti è che le grandi cellule della vita della società, che possono costruire centri anche nella periferia, sono frantumate: la famiglia, che dovrebbe essere il luogo dell’incontro delle generazioni - dal bisnonno fino al nipote - dovrebbe essere un luogo dove si incontrano non solo le generazioni, ma dove si impara a vivere, si imparano le virtù essenziali per vivere, è frantumata, è in pericolo. Tanto più noi dobbiamo fare il possibile perché la famiglia sia viva, sia anche oggi la cellula vitale, il centro nella periferia. [...]”
Naturalmente invitiamo tutti a continuare a servirsi della cassetta in cappellina per riflessioni – domande – consigli.
Vi ricordo infine i prossimi due appuntamenti:
Sabato 24 novembre: la prima Lectio; ritrovo in oratorio alle 20.35 puntualissimi!
Giovedì 29 novembre: serata conviviale; aspettiamo consigli su come trascorrerla. Sarebbe buona cosa che qualcuno di voi pensasse a preparare qualcosa da mettere sotto i denti!
A presto! Della
Durante l'incontro di ieri sera abbiamo approfondito la prima frase della domanda rivolta dai giovani dell'Agorà a papa Benedetto:
“A molti di noi giovani di periferia manca un centro, un luogo o persone capaci di dare identità.”
Quali sono il centro, i luoghi, le persone della nostra vita? E soprattutto, in che modo la influenzano, ci condizionano? Perché ognuna di queste cose, in un modo o nell'altro, ha un peso... (per qualche esempio di come questo sia possibile potete scaricare i testi che abbiamo letto insieme nei gruppi di lavoro).
Prima del prossimo incontro (venerdì 16 novembre alle 21) vi invitiamo a scrivere su un foglio quali sono per voi centro, luoghi e persone, indicando anche, se riuscite, in che modo influiscono sulla vostra identità; i foglietti, al solito, vanno messi nella cassetta azzurra che trovate in cappellina. Potete firmarli o lasciarli anonimi, a vostra discrezione.
Inviterei a fare il lavoro anche quelli che non erano presenti all'incontro; non preoccupatevi se non avete capito tutto, l'importante è provare a rifletterci!
Già che sto scrivendo vi ricordo che domani, alla Messa delle 11.30 in Parrocchia, vivremo il mandato agli operatori pastorali, cioè anche a voi! Non mancate!
A presto! Della
Vi ricordo inoltre il prossimo incontro, venerdì 9 alle ore 21 in oratorio. E non dimenticate di lasciare nella cassetta in cappellina i vostri contributi, entro e non oltre martedì 6. A presto!!! Della





